Ministero dell'Interno, 15.05.2009
Elezioni del Parlamento europeo e
amministrative
QUANDO SI VOTA
Sabato 6 giugno, dalle ore 15.00
alle ore 22.00, e domenica 7 giugno, dalle ore 7.00 alle ore
22.00, si svolgeranno le operazioni di voto per le
elezioni dei 72 membri del Parlamento europeo spettanti
all’Italia, dei presidenti e dei consigli di 62 province e dei
sindaci e dei consigli di 4.281 comuni (di cui 30 capoluoghi
di provincia).
Lo scrutinio dei voti per il Parlamento
europeo inizierà a partire dalle ore 22.00 di domenica 7
giugno, subito dopo la conclusione delle operazioni di voto e
l’accertamento del numero dei votanti; lo scrutinio dei voti
per le consultazioni amministrative avrà inizio alle ore 14.00
di lunedì 8 giugno, dando la precedenza allo spoglio delle
schede per le elezioni provinciali, comunali e, eventualmente,
circoscrizionali.
In caso di effettuazione del turno
di ballottaggio per l’elezione dei presidenti di provincia e
dei sindaci – che si svolgerà contemporaneamente alla
consultazione referendaria - si voterà domenica 21 giugno,
dalle ore 8.00 alle ore 22.00, e lunedì 22 giugno, dalle ore
7.00 alle ore 15.00. Le operazioni di scrutinio avranno inizio
nella stessa giornata di lunedì, al termine delle votazioni e
dell’accertamento del numero dei votanti, procedendosi prima
alle operazioni di scrutinio delle schede referendarie e
successivamente, senza interruzione, a quelle per l’elezione
dei presidenti delle province e/o dei sindaci.
COME SI VOTA
ELEZIONI EUROPEE
L’elettore, all’atto della votazione, riceverà un’unica
scheda, di colore diverso a seconda della circoscrizione
elettorale nelle cui liste è iscritto: grigio
per l’Italia nord-occidentale (Piemonte, Valle d’Aosta,
Liguria, Lombardia); marrone per l’Italia
nord-orientale (Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia
Giulia, Emilia Romagna); rosso per l’Italia
centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio); arancione
per l’Italia meridionale (Abruzzo, Molise, Campania,
Puglia, Basilicata, Calabria); rosa per
l’Italia insulare (Sicilia, Sardegna).
Il voto di
lista si esprime tracciando sulla scheda, con la matita
copiativa, un segno sul contrassegno corrispondente alla lista
prescelta. I voti di preferenza − nel numero massimo di
tre, tranne che per le liste di minoranza linguistica
collegate ad altra lista per le quali può esprimersi una sola
preferenza − si esprimono scrivendo nelle apposite righe,
tracciate a fianco e nel rettangolo contenente il contrassegno
della lista votata, il nome e cognome o solo il cognome dei
candidati preferiti, compresi nella lista medesima; in caso di
identità di cognome tra candidati, deve scriversi sempre il
nome e cognome e, ove occorra, data e luogo di nascita.
Non è ammessa l’espressione del voto di preferenza con
indicazioni numeriche.
ELEZIONI PROVINCIALI (SCHEDA
GIALLA)
Ciascun elettore può votare: •
per uno dei candidati al consiglio provinciale, tracciando un
segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si
intende attribuito sia al candidato alla carica di consigliere
provinciale, sia al candidato alla carica di presidente della
provincia collegato; • per uno dei candidati alla carica
di presidente della provincia, tracciando un segno sul
relativo rettangolo, e per uno dei candidati al consiglio
provinciale ad esso collegato, tracciando anche un segno sul
relativo contrassegno; il voto così espresso si intende
attribuito sia al candidato alla carica di consigliere
provinciale corrispondente al contrassegno votato, sia al
candidato alla carica di presidente della provincia; • per
un candidato alla carica di presidente della provincia,
tracciando un segno sul relativo rettangolo; il voto così
espresso si intende attribuito solo al candidato alla carica
di presidente della provincia.
Per le elezioni
provinciali non è ammesso il “voto disgiunto”, cioè il voto
per un presidente della provincia di un gruppo o di un gruppo
di liste e per un candidato al consiglio provinciale di un
altro gruppo o gruppo di liste. Per il ballottaggio il
voto si esprime tracciando un segno sul rettangolo entro il
quale è scritto il nome del candidato prescelto.
ELEZIONI NEI COMUNI CON POPOLAZIONE SINO A 15.000
ABITANTI DI REGIONI A STATUTO ORDINARIO (SCHEDA AZZURRA)
L’elettore, con la matita copiativa, potrà esprimere il
proprio voto: - tracciando un solo segno di voto sul
nominativo di un candidato alla carica di sindaco; -
tracciando un solo segno di voto sul contrassegno di una delle
liste di candidati alla carica di consigliere; -
tracciando un segno di voto sia sul contrassegno prescelto che
sul nominativo del candidato alla carica di sindaco collegato
alla lista votata.
In tutti i predetti casi, il voto
si intenderà attribuito sia in favore del candidato alla
carica di sindaco sia in favore della lista ad esso collegata.
L’elettore potrà altresì manifestare un solo voto di
preferenza per un candidato alla carica di consigliere
comunale, segnando sull’apposita riga stampata sulla scheda il
nominativo (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome
e nome e, ove occorra, data e luogo di nascita) del candidato
preferito appartenente alla lista compresa nel medesimo
riquadro, senza dover apporre alcun altro segno di voto sul
relativo contrassegno. In tal modo, il voto si intenderà
attribuito, oltre che al singolo candidato a consigliere
comunale, anche alla lista cui il candidato medesimo
appartiene nonché al candidato alla carica di sindaco
collegato con la lista stessa.
CORPO ELETTORALE
I dati definitivi sul corpo elettorale,
riferiti al 15° giorno antecedente la data delle votazioni,
saranno acquisiti entro il 3 giugno 2009. I dati sotto
riportati, provvisori, sono aggiornati alla revisione
semestrale del 30 giugno 2008. Le elezioni dei membri del
Parlamento europeo spettanti all’Italia interesseranno un
corpo elettorale al momento quantificabile in 50.664.596
unità, di cui 24.432.720 elettori e 26.231.876 elettrici.
Le sezioni elettorali complessive saranno 61.225. Le
elezioni in sessantadue province interesseranno 29.940.151
elettori, 14.442.636 maschi e 15.497.515 femmine; 36.451, le
sezioni. Le elezioni in 4.281 comuni interesseranno
18.419.204 elettori, 8.918.298 maschi e 9.500.906 femmine;
22.965, le sezioni. Considerando una volta sola gli enti
interessati contemporaneamente a più tipi di consultazioni, il
numero complessivo di elettori sarà di 34.673.113, di cui
16.741.282 maschi e 17.931.831 femmine, e di sezioni sarà di
42.257.
TESSERA ELETTORALE
Il ministero dell’Interno ricorda che gli
elettori, per poter esercitare il diritto di voto presso gli
uffici elettorali di sezione nelle cui liste risultano
iscritti, dovranno esibire, oltre ad un documento di
riconoscimento valido, la tessera elettorale personale a
carattere permanente, che ha sostituito il certificato
elettorale. Chi avesse smarrito la propria tessera
personale, potrà chiederne il duplicato agli uffici comunali,
che a tal fine saranno aperti dal lunedì al venerdì
antecedenti l’elezione, dalle ore 9 alle ore 19, il sabato di
inizio delle votazioni dalle ore 8 alle ore 22 e la domenica
per tutta la durata delle operazioni di voto.
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