Domenica, 3 Giugno 2007

 

 AUMENTO DELLE TARIFFE DELL'ACQUA - ATO ED ETRA

Bassano
E' scontro tra sindaci ...

 

Bassano

E' scontro tra sindaci dopo l'approvazione della nuova tariffa "ponte" disposta lo scorso giovedì dall'assemblea dei comuni di Ato Brenta. Da una parte 49 primi cittadini favorevoli al ritocco della quota, dall'altra 10 amministratori contrari all'aumento, perché "inutile e ingiustificato". Assenti i rappresentanti di Cismon, Cittadella e Pianezze e astenuto il sindaco di Rossano, a sostenere il fronte del "no" agli aumenti sono rimasti i primi cittadini di Cassola, Cartigliano, Campolongo, Pove, Solagna, San Nazario, e Valstagna e, in territorio padovano, Fontaniva e Tombolo. Un numero molto più esiguo rispetto a quelli che nelle scorse settimane avevano alzato la voce per manifestare la loro contrarietà ai ritocchi tariffari. Un cambiamento di opinione, specie di buona parte del fronte bassanese, che ha letteralmente fatto infuriare il primo cittadino di Tombolo, Franco Zorzo. "Fino a pochi giorni fa, guarda caso prima delle elezioni amministrative- denuncia - molti colleghi avevano rilasciato ampie dichiarazioni di contrarietà all'aumento della tariffa dell'acqua, presentando addirittura richieste di dimissioni del cda di Ato ed Etra. Passate le elezioni tutto è stato dimenticato e si è tornati agli ordini di partito".

"Si è trattato - accusa ancora Zorzo - del solito pasticcio all'italiana di sindaci che hanno posto gli equilibri politici prima degli interessi dei loro cittadini, tanto coraggiosi prima delle elezioni quanto timorosi nella fase successiva".

A confermare l'intenzione di bocciare i rialzi proposti da Ato è stato, tra gli altri, il primo cittadino di Cassola, Antonio Pasinato, da sempre in prima fila nella lotta all'aumento della tariffa. "Si tratta di un rincaro ingiusto e immotivato", attacca l'ex senatore che si dice ancora contrario anche all'ipotesi di arrivare ad una tariffa unica per l'intero territorio. "Ribadisco la mia idea che si debba separare il Bassanese dal Padovano - conclude - per arrivare ad ipotizzare un Ato interamente vicentino".

Della stessa opinione anche il sindaco di Solagna, Gianandrea Bellò, che spiega così il suo voto contrario. "Lo scorso anno con le tariffe del 2005 siamo riusciti a chiudere il bilancio in positivo - spiega - e per il 2007 non sono previsti particolari investimenti che giustifichino questi aumenti. Molto meglio sarebbe stato prorogare le tariffe per un altro anno e pensare meglio ai rincari per il 2008". Sulla scelta degli altri sindaci del bassanese di approvare gli aumenti Bellò preferisce non fare commenti, ma ammette di essere stato contattato direttamente dal presidente di Ato, Rina Bellotto, prima del voto. "Mi è stato chiesto quali fossero le mie intenzioni - conclude - ma ho preferito conoscere prima la proposta e solamente poi scegliere come votare per il bene dei miei cittadini".

Un "no" secco ai rincari tariffari è arrivato anche da Cartigliano e dal sindaco Germano Racchella. Identiche le motivazioni alla base del voto. "Non sono contrario per principio al ritocco della tariffa - chiarisce - ma credo che i nostri cittadini abbiano diritto a giuste spiegazioni: se chiediamo loro di pagare di più dobbiamo anche garantire loro servizi e migliorie. A Cartigliano i cittadini pagheranno di più ma non avranno nulla in cambio. Pagheranno solo per i mutui accesi da altre amministrazioni. Come avrei potuto votare a favore di questo aumento?".Barbara Todesco

 

CIVICA IL CAMBIAMENTO - Tombolo Onara
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