IL GAZZETTINO DI BASSANO

Mercoledì, 18 Aprile 2007

 

Intervista al Sindaco di Tombolo

QUI PADOVA
Zorzo (Tombolo): «Demagogia e Cda sfiduciati. Bizzotto dia un esempio di coerenza e si dimetta»
 

Bassano

«Il Bassanese è nel caos più totale, i sindaci sono spaccati tra loro e hanno problemi di ordine politico-demagogico: non vogliono aumentare l'acqua e forse qualcuno vuole ribaltare il Cda». Non va giù tanto per il sottile Franco Zorzo, sindaco di Tombolo, a capo di una civica con appoggio leghista, che ha presentato l'emendamento della discordia. Dopo la bufera non si tira indietro: «O quel documento farà parte della delibera, o il voto mio e quello di altri sindaci padovani non sarà più scontato ».

Sindaco, la baraonda è partita dall'emendamento.

«Non è vero e i 40 voti ottenuti lo dimostrano. Il problema è stato il dietrofront del centrosinistra padovano, che voleva tirare dentro anche i bassanesi e allora ne ha chiesto il ritiro. Ma il cambio di direzione è stato sonoramente bocciato dal'assemblea».

Perché vi siete impuntati sul documento?

«Per far finire l'epoca degli inciuci e delle protezioni politiche. Abbiamo chiesto investimenti per chi ne ha bisogno, premiando chi sopporta più aumenti e chi ha meno servizi di acquedotto e fogne. E questo ha dato fastidio, perché i soliti Comuni cercano di tenersi stretti i privilegi».

Chi?

«Lo chieda a Etra. Di sicuro non Tombolo».

I bassanesi dicono che l'emendamento è stato una sorpresa dell'ultima ora.

«L'avevamo presentato già nella scorsa assemblea, ma loro non c'erano. La verità è che nel Padovano noi siamo riusciti a cucire tutti i rapporti tra i Comuni, mentre i bassanesi sono spaccati e non hanno un interlocutore di riferimento. Sono come Ponzio Pilato : vogliono investimenti ma non votano la tariffa. Del resto erano abituati bene: avevano opere pur regalando l'acqua, vedi Cartigliano con 0,25 al metro cubo».

Ora che cosa accadrà?

«Noi rimaniamo sulla stessa posizione: l'emendamento è fondamentale, perché prevede punti molto importanti sul versante della solidarietà e forti pressioni su Etra per arrivare a una convenzione che la obblighi a una serie di determinazioni e adempimenti. Piano di efficientamento incluso».

Se i bassanesi non ci stanno?

«Se ne dovranno assumere la responsabilità, a cominciare dal sindaco Gianpaolo Bizzotto che è del cda e ha votato contro la tariffa. Dia l'esempio e si dimetta, come dovrebbero fare il cda di Ato e di Etra dopo le palesi bocciature».

Faccia lei il primo passo: tenda la mano ai bassanesi.

«Dovrebbero farlo loro. È evidente che il problema non è nostro ma loro. Anzi, la facciano loro la proposta di aumento. E io spiegherò ai cittadini che i sindaci bassanesi l'hanno approvato senza tutele e paletti precisi».

Ma senza la tariffa unica, che voi volete.

«Se vogliamo pagare tutto e investire non c'è altra scelta: 1,30, 1,35 per tutti».

L.Lor.

Padova
 
Mercoledì, 18 Aprile 2007
 
 
Nell'Assemblea dei soci di ATO, ...
 
 

Nell'Assemblea dei soci di ATO , durata circa 4 ore, si è usciti con un ennesimo nulla di fatto che avrà pesanti ripercussioni sui contribuenti. Sembrano infatti a seguito della bocciatura della delibera essere a rischio i contributi regionali per circa 15 - 20 milioni di Euro in opere di investimenti che ETRA attendeva. Grazie all'irresponsabilità di alcuni sindaci i cittadini rischiano di avere sicuramente degli aumenti tariffari senza neanche avere gli investimenti già programmati. Io, sindaco di Tombolo per il centrodestra, e il Sindaco Silvano Sabbadin, per il centrosinistra avevano trovato un accordo tra le parti producendo un emendamento che ha trovato l'approvazione dell'Assemblea. L'emendamento, il cui testo era di fatto quello da me presentato nella passata assemblea come portavoce di numerosi sindaci dell'Altapadovana è stato implementato con alcune richieste del centrosinistra.

Dopo l'approvazione dell'emendamento però, avvenuta anche stavolta senza il supporto dei Sindaci del Bassanese, per paura che la Delibera presentata dal CDA di ATO non potesse essere approvata, a causa della necessità del voto favorevole dei due terzi dei partecipanti, il centrosinistra ha "stracciato " gli accordi presi ed ha cercato nella sponda bassanese i numeri per l'approvazione dell'aumento tariffario, facendo ritirare l'emendamento e non rispettando gli accordi. Questa operazione e cambio di direzione improvviso è stato sonoramente bocciato dall'Assemblea, ottenendo addirittura meno voti della precedente votazione. La Delibera dell'ATO proposta dal Centrosinistra nel tentativo di trovare il consenso tra i bassanesi è stato bocciato sonoramente.Chi non mantiene gli accordi dovrà assumersene le responsabilità e votare da solo insieme ai bassanesi l'aumento tariffario spiegando ai cittadini il perchè del suo comportamento ed il perchè ora si rischia di perdere gli investimenti previsti. I cittadini che rimarranno senza fognatura, acquedotto ed altri servizi, sanno ora molto bene con chi prendersela.L'accordo che infatti prima era stato faticosamente raggiunto da me e Sabbadin, e quindi l'emendamento che ne è scaturito e che è stato approvato , prevedeva alcuni punti molto importanti sul versante della solidarietà (tutela delle fasce più deboli), la tariffa unica, e forti pressioni su ETRA per presentare entro breve termine una serie di determinazioni ed adempimenti incluso un "marcato piano di efficientamento".Chi ha fatto marcia indietro, chi si è dimostrato un autentico irresponsabile, e non ha permesso che precise condizioni venissero poste al CDA di ATO e di ETRA, vanificando l'approvazione della tariffa ponte proposta, dovrà spiegare nel prossimo futuro tante cose, ossia se preferisce ubbidire agli ordini dei partiti o tutelare gli interessi dei propri cittadini.

Mi domando come facciano i due CDA di ATO ed ETRA a rimanre ancora in carica dopo tali palesi bocciature da parte dei Sindaci che hanno di fatto sfiduciato entrambi i CDA nel corso delle Assemblee. Conosco molto bene la situazione e voglio far finta di non capire perchè questi Consigli di Amministrazione non si dimettano, sebbendo io abbia lavorato strenuamente per salvare queste importanti realtà industriali.Ora, dinanzi a tale caos ed a tutti tentativi messi in atto, con il massimo senso di responsabilità mio personale e di altri 40 Sindaci, è bene che ognuno si assuma la propria responsabilità, Consigli di Amministrazione inclusi. Per quanto mi riguarda, se l'emendamento non farà parte del deliberato e se non impegna ATO ed ETRA su quanto dal sottoscritto proposto, il mio voto e quello di altri Sindaci non sarò più scontato , anzi, spetterà al Bassanese aumentare le tariffe ed io sarà ben lieto di comunicare ai cittadini dei Sindaci che approveranno tali determinazioni ed aumenti, senza tutele e paletti molto precisi, a che condizioni gli stessi lo abbiano fatto.

Franco Zorzo

Sindaco di Tombolo

 

CIVICA IL CAMBIAMENTO - Tombolo Onara
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