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Cittadella
Vari episodi nei
giorni scorsi a Cittadella,
Tombolo
e Loreggia di furti ai danni di
commercianti. Tutti con la stessa
tecnica, ovvero quella della "spaccata"
con il tombino o le auto usate come
arieti. Azioni criminose che non fanno
altro che aumentare il clima di
insicurezza nei cittadini. In questo
caso commercianti, ma anche privati
quando si tratta di furti in casa se non
di rapine. Come riuscire a risolvere la
situazione? «Essenziale sarà
l'introduzione del reato di immigrazione
clandestina - spiega Massimo Bitonci,
sindaco della città murata, parlamentare
e nella commissione sicurezza di Lega
Nord e Pdl - E' assodato che reati che
creano allarme sociale sono compiuti per
la maggior parte da immigrati
clandestini. Con un aggravamento del
fenomeno legato alla creazione di
specializzazioni criminose. C'è il
"turismo criminale" da parte di etnie
dell'est con furti e rapine, i
nordafricani specializzati nel commercio
di stupefacenti e poi il racket della
prostituzione. Piccole mafie che stanno
avendo sempre più intrecci con quelle
italiane e che a volte condividono
obiettivi comuni».
«Inserire questo reato
- continua Bitonci - sarebbe un ottimo
deterrente accompagnandolo con
l'inasprimento delle pene e con un
sistema giudiziario che garantisca
certezza delle stesse. Oggi è troppo
ferraginoso, vuoi per i riti, vuoi per i
giudici. Si prevedesse questo come
reato, come proponiamo, i Centri di
permanenza temporanea diverrebbero
Centri di identificazione ed espulsione
con due possibilità per i clandestini:
patteggiare il reato dichiarando il
paese di provenienza così da essere
rimpatriati tramutando la pena detentiva
in ammenda, oppure, non volessero
dichiarare la provenienza, si
aprirebbero le porte del carcere».
Bitonci sottolinea inoltre come i dati
forniti dal Viminale sui crimini del
2007 e primi mesi del 2008, siano
inferiori numericamente ai dati delle
forze dell'ordine che registrano
incrementi complessivi in special modo
di rapine, furti con scasso e frodi
informatiche.
«Auspico una veloce
approvazione del pacchetto sicurezza
senza tentennamenti - spiega Zorzo che
nei giorni scorsi ha sventato una
"spaccata" in un negozio - Massima
fiducia e maggiori strumenti alle forze
di polizia ed ai carabinieri che devono
essere sostenuti dalla legge. Inoltre -
continua il sindaco - richiamo alla
collaborazione i cittadini affinchè non
esitino a segnalare situazioni sospette
ai numeri di emergenza, senza nessun
timore. Tra la gente c'è un po' di
rassegnazione, ma anche la speranza che
quanto dichiarato dal nuovo Governo
diventi realtà».
«Ho constatato che una
presenza nel territorio per i controlli
è un valido deterrente contro la
criminalità che fortunatamente nel mio
comune non è a livello di altri - spiega
Marcello Mezzasalma sindaco di Fontaniva
- Siamo limitati dalle poche risorse
economiche, dal personale a
disposizione, cerchiamo di ovviare con
collaborazioni tra amministrazioni.
Riconosco la validità di sistemi di
videosorveglianza, ma i sindaci devono
avere anche più poteri mentre adesso per
disposizioni prefettizie, la procedura
per i fogli di via è diventata più
complessa. Un sindaco allontana con
fatica dal territorio persone
indesiderate».
Michelangelo Cecchetto
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