RESPINTO DAI GIUDICI DEL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL VENETO IL RICORSO DEL COMITATO DI TOMBOLO CHE "USAVA COME PRETESTO" IL MONUMENTO AI CADUTI PER BLOCCARE LE OPERE PUBBLICHE A FAVORE DEI CITTADINI

Venezia, Venerdì 21 Marzo 2008 

E' stato respinto il ricorso presentato dal "Comitato a difesa dell'identità storica di Tombolo". I Giudici del Tribunale Amministrativo del veneto a cui si erano rivolti i membri del Comitato, hanno totalmente respinto la richiesta urgente di "sospensiva" presentata dagli stessi. Non solo, ma hanno addirittura emesso "immediata sentenza", cosa assai poco comune, decidendo assolutamente chiusa ogni iniziativa ed aspettativa legale presentata dai proponenti.  

Nel corso del dibattimento presso il Tribunale di Venezia, l'Amministrazione Comunale ha avuto modo di dimostrare ai Giudici l'enorme lavoro effettuato e la meticolosità messa in campo nell'esercizio dell'attività amministrativa. Non solo, ma i Giudici hanno potuto prendere visione di gran parte della documentazione che il Comitato non ha mai divulgato alla cittadinanza, dimostrando "senza alcun dubbio" l'eccezionalità degli studi effettuati dall'Amministrazione Comunale, la ridondanza degli stessi, le ricerche storiche compiute e la forte valorizzazione che il Monumento avrà nella nuova sede predisposta. Il tutto, dimostrando ai Giudici la continua collaborazione avuta con la "Sovrintendenza dei beni Monumentali ed Architettonici del Veneto", dimostrata non solo da sopralluoghi effettuati dagli esperti ma addirittura da TRE pareri favorevoli emessi dall'Organo che sovrintende alla tutela del patrimonio artistico e monumentale del Veneto. 

L'elevato grado di approfondimento storico effettuato, lo studio, le risorse umane e quelle economiche messe a disposizione dall'Amministrazione Comunale sul versante della valorizzazione storica del Monumento ai Caduti, nonché la dimostrazione che l'area monumentale ed istituzionale era stata inopinatamente disgregata dall'allora Sindaco Cesare Pasinato negli anni 80, sono state dimostrate ai Giudici in modo palese ed inconfutabile.

Il Tribunale Amministrativo del Veneto a fronte di tutta la documentazione presentata dal Comune di Tombolo ha ritenuto assolutamente "INAMMISSIBILE" il ricorso presentato dal Comitato, i cui reali scopi sono parsi palesi anche ai Giudici:  "utilizzare il Monumento come pretesto per bloccare le opere pubbliche avviate nel paese nell'ottica del <<tanto peggio tanto meglio>> ". 

L'Amministrazione Comunale lo aveva sempre detto. Lo scopo che questi signori si prefiggevano era chiaramente politico e teso a bloccare la Riqualificazione avviata da questa Amministrazione Comunale. Essi infatti non hanno chiesto di mantenere il Monumento nella sede attuale ma di annullare tutti gli atti e progetti inerenti la Piazza Pio X e la Riqualificazione dell'Area municipale ed EX-sart. Alcuni passaggi della Sentenza, anche se redatti in linguaggio "giuridico e legale" sono molto chiari e confermano quanto detto sempre dall'Amministrazione Comunale. Questi passaggi sanciscono non solo la disfatta legale dell'azione strumentale e politica effettuata dallo stesso Comitato ma anche e specialmente quella politica di chi li ha supportati contro gli interessi del paese. Tutti questi soggetti hanno sempre nascosto al paese ed ai cittadini la valorizzazione prevista del Monumento ai Caduti ed i benefici di cui il paese godrà dopo la realizzazione delle Opere Pubbliche previste. Siamo dispiaciuti che cittadini in "buona fede" abbiano potuto credere a quello che veniva loro falsamente raccontato da più soggetti nel corso di questi anni in merito alla "presunta e falsa" sorte del Monumento ai Caduti. Siamo certi che le menzogne e le falsità raccontate, una volta che i cittadini avranno visto le opere realizzate, si ripercuoteranno contro coloro che le hanno "riferite".    

Rimane la constatazione dell'irresponsabilità totale di chi ha voluto perseguire con chiari fini politici una chiara opera di strumentalizzazione basata sulla menzogna, al fine di pregiudicare il grande lavoro compiuto in questi anni dall'Amministrazione Comunale di maggioranza che ha il solo obiettivo di riqualificare, valorizzare e rendere più accogliente il nostro paese difendendo il paese dagli speculatori. Queste iniziative, oltre a commentarsi da sole, hanno prodotto ritardi e spese aggiuntive  per il Comune (tra cui quelle legali) assolutamente evitabili, soldi dei cittadini che potevano essere dirottati per fornire nuovi servizi e realizzare nuove opere pubbliche.

Invitiamo i cittadini a chiedere conto a questi signori del loro comportamento.

    VISUALIZZA LA SENTENZA DEL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL VENETO  

 

TELENORDEST

RETE VENETA

 

 

TOMBOLO. DOPO UN SECOLO PIAZZA PIO X CAMBIERÀ VOLTO
Il monumento ai Caduti sarà spostato
Il Tar dà ragione al Comune e rigetta il ricorso presentato da un comitato di cittadini
Sabato, 22 Marzo 2008

Tombolo

(M.C.) Il monumento ai Caduti realizzato cento anni fa sarà spostato da Piazza Pio X permettendo di cominciare i lavori di riqualificazione dello spazio pubblico. Lo stesso dicasi per l'area ex Sart dove sarà realizzata una nuova piazza davanti al municipio con la collocazione il monumento.

Il via libera è arrivato venerdì mattina dopo la sentenza del Tribunale amministrativo del Veneto che ha respinto il ricorso urgente con richiesta di sospensiva, presentato dal Comitato per la tutela dell'identità storica di Tombolo e da un privato. I giudici hanno rigettato totalmente l'istanza presentata dai ricorrenti accogliendo tutte le istanze avanzate a sua difesa dal Comune riconoscendo la «meticolosità dello studio effettuato dall'amministrazione comunale», in particolare «quello storico ed urbanistico teso ad una forte valorizzazione del monumento ai Caduti».

Il ricorso del Comitato è stato considerato irricevibile. «Il monumento verrà spostato su una nuova area di circa 3 mila metri quadrati, ripristinando lo scenario storico voluto a suo tempo dai nostri padri», spiega il sindaco Franco Zorzo che attacca l'azione del Comitato. «La nascita del Comitato, sponsorizzata e cavalcata da alcuni elementi dell'opposizione anche del passato - dichiara Zorzo - aveva come scopo l'annullamento di tutti i progetti, oramai divenuti esecutivi, avviati dall'amministrazione. L'azione del Comitato ha solo fatto aumentare inutilmente le spese a carico del Comune che potevano invece essere destinate ai cittadini per altre opere. Oggi è finalmente stata posta la parola fine su una vicenda incresciosa e su una strumentalizzazione politica. Tombolo avrà finalmente un centro paese degno di questo nome».

Non è dato a sapere se il Comitato intenda attivarsi attraverso altre azioni. Impossibile contattare il rappresentante. La notizia dell'esito del ricorso ha fatto in breve tempo il giro della cittadina che rimane fortemente divisa sullo spostamento del monumento che per l'occasione, com'era stato anticipato, verrà anche consolidato.

25 Gennaio 2008

Il monumento sarà spostato

Il Tar respinge il ricorso a Tombolo, il sindaco esulta

Sabato, 22 Marzo 2008
 

TOMBOLO. «Il Tribunale amministrativo del Veneto - esordisce con un moto di soddisfazione Franco Zorzo sindaco di Tombolo - ha respinto il ricorso urgente con richiesta di sospensiva presentato dal “Comitato per la tutela dell’identità storica di Tombolo” e da un privato cittadino teso a bloccare i lavori, che hanno richiesto tre anni di intenso studio da parte dell’amministrazione comunale, per la riqualificazione di piazza Pio X ed il progetto di riqualificazione urbanistica dell’area ex Sart. I giudici hanno rigettato l’istanza presentata dai ricorrenti riconoscendo la meticolosità dello studio effettuato dall’amministrazione comunale, in particolare quello storico ed urbanistico teso ad una forte valorizzazione del monumento ai Caduti». Il ricorso del Comitato di Tombolo, oltre ad essere stato considerato «irricevibile» dal Tar, è stato un semplice espediente per bloccare le opere pubbliche del paese col rischio di far saltare 25 milioni di euro di investimenti. Così la sentenza per il sindaco di Tombolo rappresenta una vittoria anche per il paese perché, a suo dire, i vari appelli lanciati dal comitato, che si era impegnato anche con una raccolta firma contro lo spostamento del monumento dei caduti, volevano solo mascherare «una volontà politica di bloccare le opere pubbliche al fine di danneggiare l’immagine del Comune». Il monumento voluto dai tombolani, ormai da un secolo a guardia di piazza Pio X, sarebbe stato «strumentalizzato». Il Comitato subodorato il rischio di vedere spostato il monumento aveva subito messo le mani avanti quando, lanciato il concorso di idee per la riqualificazione del centro cittadino il monumento rischiava di finire nella nuova piazza municipio, un’area di 3.000 mq realizzata proprio davanti alla sede comunale. Il comitato già allora si era opposto con forza al cambiamento, ma il sindaco aveva comunque rassicurato tutti precisando che si intendeva ripristinare lo scenario storico voluto a suo tempo dai nostri padri. (s.t.)

 

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