|
Tombolo
(M.C.)
Ci sono voluti tre anni, alla fine la
Regione ha approvato la variante numero
11 al Piano Regolatore Generale del
Comune, costituita da 22 variazioni
significative. L'ufficialità si è
avuta ieri.
«Una
variante importante che incide
profondamente sul tessuto urbanistico
del territorio comunale e consente
finalmente di procedere con una
riqualificazione ambientale ed
urbanistica», commenta l'assessore
all'urbanistica Maurizio Peggion. «È
stata data una risposta alle esigenze di
quegli imprenditori aggiunge il sindaco
Franco Zorzo - che avevano la necessità
di riqualificare i loro capannoni di
ex-stalle, dismessi da tempo e che non
avevano trovato risposta negli atti
compiuti da chi ci aveva preceduto.
Molte le famiglie che potranno costruire
la tanto agognata casa per far rimanere
in paese i propri figli e dare continuità
di residenza alle famiglie storiche del
paese». La variante prevede, nelle
linee essenziali, la conversione delle
ex stalle in aree residenziali a basso
indice edificatorio, ove in prossimità
delle aree residenziali, o in attività
commerciali nelle altre zone. Dà
risposta alle esigenze di edificazione
delle famiglie che non hanno avuto il
tempo di formulare le richieste con la
variante numero 9. L'edificazione
concessa alle famiglie è a volumetria
predeterminata di 500 metri cubi. «La
variante - continua Zorzo - risponde
alle esigenze di riqualificazione delle
aree attualmente occupate in centro
paese da importanti aziende di
autotrasporti che vengono convertite in
area residenziale a basso indice
edificatorio. Queste aziende vengono
quindi incentivate a trasferirsi in zone
maggiormente idonee a svolgere la loro
attività lavorativa, rispetto al centro
del capoluogo». Facile prevedere nel
prossimo futuro una riduzione del
transito dei veicoli pesanti nel centro
del paese. La variante permette la
riduzione dei volumi e dell'impatto
degli edifici. Ha accolto la proposta
dell'Amministrazione comunale di
abbassare le altezze dai precedenti
metri 10,50 a 6,50 metri proposti,
eliminando i 4 piani che erano stati
paventati alcuni anni fa.Inoltre
potranno realizzarsi barriere antirumore
lungo le strade a forte traffico o lungo
la linea ferroviaria che possono essere
costituite da barriere artificiali o da
siepi sempreverdi.
|